MERCURIO IN VERGINE, RESTA CON ME!

E’ una settimana che Mercurio è rientrato in Vergine.
Ogni anno attendo questo momento con fervore perché è sempre sinonimo di risveglio intellettuale per me. Dopo la botta estiva che mi stende fisicamente e non, botta che in genere culmina a luglio ma quest’anno si sta protraendo molto , il rientro del pianeta del mio segno NEL mio segno è sempre gradito. Per altro quest’anno sarà lì per quasi due mesi, invece che i soliti scarni 25 giorni in cui non faccio a tempo nemmeno a prendere la penna in mano che già m’è sfuggito.
Così, dicevo, essendo entrato finalmente a casa, la sua vera casa, la mia produttività s’è impennata di botto. Lo studio procede benone – e come potrebbe essere diversamente visto che sono in clausura? – , non mi mancano libri interessanti da leggere e sto scrivendo un sacco, non solo per il mio romanzo ma anche per un paio di progettini interessanti che mi vedono coinvolta in attività di scrittura. Nel contempo, dopo gli sconti maledetti e FOLLI di luglio da parte dell’IBS e affari conclusi su Bookmooch, ho racimolato diversi pacchi da scartare, colmi di libri (e di cosa sennò), che evito di aprire soltanto perchè sono testi che voglio leggere fortemente e se li tiro fuori dai pacchi so che non riuscirò a centellinarli, come invece sto facendo con le letture attuali. Quando li aprirò, girerò di certo un video unboxing!

Siccome per il momento non sono in vena di fare video perché fa troppo caldo e non ce la faccio fisicamente a mettermi davanti a luci e non sono proprio in vena di parlare, comunicare e raccontare, questo è il mio aggiornamento del periodo, per quanto riguarda le letture:

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– ho iniziato la Tormenta di Vladimir Sorokin, scrittore russo contemporaneo – attenzione! – grande estimatore dell’amato Dosto. Da tempo volevo leggere qualcosa di suo e, visto che a desiderarle fortemente, a volte le cose accadono, l’ho trovato a metà prezzo in una svendita alla Zaum di Bari, a giugno;

– ho iniziato i Mercenari, il primo volume di un trittico di saggi storici sulla figura dei mercenari. Come si è evoluta la figura di soldato prezzolato, quali grandi condottieri si sono serviti di mercenari ( il mio amato Alessandro, fra tutti) e che tipo di armi e strategie hanno utilizzato nel corso del tempo. E’ un libro centellinabile perchè suddiviso in capitoli in base ai periodi storici;

– ho iniziato il Professor Unrat, di Heinrich Mann, fratello del più noto Thomas. Questo libro è veramente pesante, anche perché ho beccato una vecchia edizione Rizzoli del 53 da un giornalaio che svendeva libri vecchi a pochi centesimi. Non so dire se mi stia piacendo o no, mi astengo al momento da dare un giudizio;

– ho iniziato anche una raccolta di tre racconti cinesi di fantascienza, Nebula: fantascienza contemporanea cinese, trovata su Amazon in formato per Kindle, a pochi centesimi. Era consigliata da Francesco Verso, curatore di molti testi di fantascienza pubblicati in Italia, quindi l’ho preso a scatola chiusa. Unica pecca del file: metà di esso è occupato dai testi in lingua cinese, metà dalla traduzione. Ecco, ne comprendo l’importanza, ma della parte in cinese purtroppo non posso farmene molto! Va bene che sono in fermento culturale e devo imparare nuove lingue, ma non penso di farcela pure col cinese;

– sto completando, a fatica, l’Orlando Furioso, per un esame. E’ difficile. Come pensare di poter essere esaurienti con uno scrittore – per altro egli stesso della Vergine quindi prolisso in modo innaturale – che scrisse questo libro per anni e anni e anni? Difficile leggerlo, capirlo, apprezzarlo con cura alla svelta;

– sto completando la lettura del libro di Emily Autumn, cantante americana nota nel panorama alternativo goth – ora che ci penso, anche lei Vergine e per altro nata il 22 settembre come me. Devo dire che ha buone doti di scrittrice, trovo la sua tematica scelta davvero di casa – la storia di due donne che a distanza di secoli si ritrovano in manicomio e devono sfuggire al nemico numero uno, il Medico. E’ proprio un trauma di noialtri del 22, evidentemente, questa paranoia per la figura medica foriera di terrore.

Per il resto, mi attendono un sacco di cose da fare ancora, da studiare. Vivo di agende, per qualsiasi esigenza: liste, listarelle, elenchi, pianificazioni, to do, bullet journal coi quali navigo in un mare di fogli, raccoglitori e matite colorate, per fingere che non faccia così caldo in questo angolino di stanza da cui scrivo, di fronte alla finestra della notte.

E’ così che va l’estate 2017…

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