Viaggio a Parigi – Il Museo D’Orsay

Continuando il resoconto del viaggio per i musei parigini, passo direttamente alla descrizione del Museo D’Orsay.

Per prima cosa, iniziamo col dire che al suo interno è severamente vietato fotografare, anche senza flash, cosa che non ha alcun senso dal mio punto di vista, ma suppongo ne avrà dal punto di vista dei proprietari del museo… In ogni caso, essendovi al suo interno una nutrita sezione di statue stupende, le quali sono fatte per essere ammirate da ogni lato e posizione (indi fotografate), trovo che questa sia una grossa pecca di un museo a tal punto famoso e celebre. Per altro, ogni cinque minuti qualcuno se ne frega e tira fuori la fotocamera per fotografare, venendo immediatamente redarguito dai responsabili delle varie aree del museo!
Nonostante ciò, sono riuscita a portare a casa qualche scatto misero, avvalendomi della fotocamera del cellulare mentre la mia Nikon si disperava, abbandonata nella borsa.

Il museo è ambientato nella struttura che un tempo era una stazione ferroviaria. Il tempo di visita, senza guida, è di circa quattro ore. Un po’ di più se si decide di dare una occhiata alle stupende mostre temporanee che il museo si occupa di allestire. Invece, la collezione fissa mostra prevalentemente opere di corrente Impressionista, spettacolari senza ombra di dubbio. Quando ci ero andata, alcuni anni fa, avevo notato che alcune sale erano state chiuse per lavori. Stavolta, nuovamente, altre sale erano chiuse per lavori e un fastidioso trapano distruggeva il silenzio della visita. Pare che questo museo sia sempre in preda ai lavori. Inoltre, è costantemente saccheggiato. Le opere di Monet, per dirne una, vengono spesso spedite a mostre temporanee in giro per il mondo e quindi piuttosto che il dipinto, sei costretto a sorbirti il cartellino che ti dice che il quadro non è lì… quanto odio queste cose

In ogni caso, ho preso nota delle opere che mi hanno colpita maggiormente. Non potendo purtroppo fotografarli, vado a mostrarveli rintracciandoli su Google, nella seguente carrellata:

Hawkins, La Sfinge e la Chimera

 Louis Welden Hawkins - The Sphinx and the Chimera

Seon, Il lamento di Orfeo

 Alexandre Séon - The Lamentation of Orpheus

Osbert, Vision (SPETTACOLARE!!!!!!!)

Vision, Osbert, Alphonse

Boldini, Montesquieu

Cabanel, Morte di Paolo e Francesca

Chapu, Jean D’Arc

Degeorge, La giovinezza di Aristotele

Bouguereau – Egalité devant la mort

Delville, La scuola di Platone

Rochegrosse, Il cavaliere e i fiori

Successivamente alla visita canonica, ho deciso di visitare anche una delle mostre temporanee, di nome L’Angelo del Bizzarro, arte romantica noir da Goya ad Ernst! Dire che questa mostra sembra pianificata rispettando i miei gusti artistici è dire poco!!! Al suo interno, ho ritrovato alcune delle più belle opere noir che ho sempre amato. Vederle dal vivo è stata un’emozione impareggiabile! Nonostante la mostra fosse quasi totalmente al buio e i quadri fossero stati appesi su pareti di velluto nero… non ho potuto esimermi dallo scattare qualche fotina:

Fussli, Nightmare

La presenza di questa mostra vale assolutamente i soldi spesi per l’ingresso (11 per la mostra fissa e 3 per la temporanea)! Sono riuscita a trovare la brochure di questa esposizione solamente in lingua francese, ma ok… mi piaceva e ne volevo assolutamente un ricordo, foto a parte. Il catalogo costava ben 47 euro……… ahimè, quello è rimasto dov’era.

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