GROVIGLI

Mi piace pensare che un bel mattino potrei alzarmi e decidere che le cose vadano esattamente come voglio io. Mettere i piedi nelle pantofole e dire: – Da oggi si fa cosi, e non ce n’è per nessuno!-, e poi mi alzo e la mia vita cambia completamente secondo parametri emozionali e reali mai sentiti prima di oggi. Mi piace pensare che se potessi fare cosi, se fosse facile, sarei anche in grado di non sentire il peso di profondissimi strappi che ne conseguirebbero naturalmente, cosi come accade dopo ogni sostanziale cambiamento.
E invece mi sento imbrigliata in un tessuto di pensieri e grovigli emotivi dal quale non solo non riesco a liberarmi, ma anche dal quale non riesco a muovermi come vorrei nella vita che vivo e che accetto per quella che è, perchè mi piace. Non ci sono tenaglie che vincano questi fili aggrovigliati che mi respirano intorno, e ogni qual volta provo a reciderli, dopo poco ricrescono esattamente uguali, stringendo il doppio per farmi pagare caro il tentativo di aver pensato che era finalmente tutto sistemato, tutto tranquillo.
Potrei alzarmi un mattino e dire: – Me ne vado in Tibet!-, ma anche se riuscissi fattivamente ad arrivarci, il groviglio resterebbe dentro me inestricabile. E’ un flusso continuo di sensazioni che non voglio estinguere, ma non riesco a respirare e non so come divincolarmi positivamente da tutto questo, mantenendo ciò che è buono e giusto per la creatività, e lasciando da parte l’oscuro e il cattivo,e l’amaro che inacidisce qualunque cosa bella vi sia dinanzi ai miei occhi. E’ sempre stato così, e non potrà mai essere diverso. Ma senza adeguati sogni e prospettive, senza certezze e sicurezze, almeno qualcuna, non dico tutte, ma almeno ve ne fosse una di certezza intorno a me in questo periodo, probabilmente sentirei tutto con meno eccessivo ardore. Ma è matto chi pensa di poter trovare certezze, ed io faccio parte di una schiera uscente di matti che non ci credono più, ma non sanno con cosa sostituire quel falso sentirsi bene.



“Mi rivolgo a quei miliardi di soli più lontani
di ogni immaginazione, ai grovigli di stelle, a ogni costellazione,
astro per astro, indifferenti al tacito disastro, a voi, a voi girovaghe
comete che sapete le vie del ciel profondo, o nebulose oscure, a voi
che siete granai del cielo, ogni cui grano è un mondo. “

G. Pascoli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...