NEBBIA

Foggy

A Bari non c’è mai la nebbia.

Anzi, è più giusto dire che Bari non vive mai in tempi di nebbia… Bari è il Sole, è la Luce, e tutti i fenomeni atmosferici che io non sento miei, che non capisco. E non perchè mi sento un vampiro, men che mai stanotte, ma perchè sinceramente il mio stato d’animo non si ritrova nelle cose chiare e definite di cui il Sole è padre.

Ma stanotte c’è la nebbia. La nebbia che sfuma i contorni, appanna le luci arancioni, scivola sui finestrini dell’auto, e rende il futuro assolutamente invisibile, a due metri dal tuo solo naso non c’è più nulla che tu possa vedere, che tu possa capire. Ed ora, mentre guardo dalla finestra dopo la serata trascorsa, mi sento serena, tranquilla, respiro e non sento dolore. Perchè non vedo niente, niente che mi ricordi la città in cui sono, niente che mi ricordi cosa mi aspetta al di là del mio naso. Almeno per questa notte…
Vorrei potesse esserci per sempre questo fumo d’acqua a cancellare i contorni, a togliermi dall’affanno di sopportare le stupide cose che penso.

Io non sono abituata ad essere ascoltata. E’ difficile parlare di sè stessi. Difficile quando per tanto tempo si è, con convinzione e amore, dediti ad ascoltare gli altri, a voler conoscere le vite degli altri, con lo scopo segreto di dimenticare se stessi . Poi arriva un momento in cui devi raccontarti, perchè altrimenti come farà la persona di fronte a capire?
Nadia, Nadia… ti lamenti di non sentirti capita, e poi ti chiedi come mai? Quante sono le persone al mondo che ti capiscono senza parlare? Le conti sulla punta delle dita. E sono sempre meno nella mia vita… scompaiono, anno dopo anno, mese dopo mese. Ed io mi tengo strette le poche che mi restano perchè non sarebbe vita senza.
Ma, talvolta bisogna dire… è difficile raccontarsi a voce, non sono capace nemmeno di dare un esame, e parlare di cose che non mi riguardano, figuriamoci raccontare di me, in un posto che non sia un foglio, ma guardando negli occhi una persona.


Ma mi è parso che anche se avessi usato la metà delle parole usate, o anche un quarto di quelle usate, sarei stata ascoltata ugualmente stasera.

E questo è sconvolgente. Come questa nebbia..

Potrei dire tante cose, non qui. Le terrò per me, come faccio sempre con le cose migliori.
Dirò solo che vorrei ci fosse più spesso la nebbia, qui, attorno a me, a salvarmi dalle ansie del passato e le paure del futuro.
A non preoccuparmi di nulla. Qualcosa…come una presenza che ti osserva senza disturbarti, che c’è ma non si fa pesare la sua presenza.
Non ho parole per dire: scopro negli anni sensazioni diverse a seconda delle persone che incontro.
Questa non la conoscevo ancora. Non so cosa sia.
Sarà la nebbia…
Come stasera.

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