VITA A TEMPO DETERMINATO

Ho un blocco. Penso a molte cose, mi piacerebbe riuscire a scrivere in questi giorni, ma di fatto mi limito moltissimo. Ho quasi paura di mettere su carta o su blog i pensieri, perchè … li sento inutili. Tutte le cose che penso in questo momento sono misere, sono incostanti, quasi inesistenti, e soprattutto non porteranno a nulla di costruttivo, o che potrà rendermi serena.

In verità, mi sto rendendo conto seriamente, per la prima volta, che la maggior parte delle persone intorno a me non da alcun peso ai sentimenti, ai rapporti umani. Per egoismo, soddisfazione personale, per delusione, per tanti motivi che non mi sento di criticare, ma dei quali devo oggettivamente prendere atto, mi accorgo che le persone evitano VOLONTARIAMENTE di provare emozioni, di lasciarsi andare ad esse. Scopro che al primo posto nei pensieri altrui non ci sono l’amore, o l’amicizia, o gli affetti. Ma c’è il lavoro. Ci sono i soldi. Il godersi la vita sino allo stremo, ma sempre sotterrando ogni voglia di condivisione delle proprie esperienze ed emozioni con gli altri. Non sono nessuno per criticare questo modo di vivere, ma io reclamo per me qualcosa di diverso, e come tale, ho bisogno di avere accanto a me delle persone che seguano la mia lista di valori. Che vede al primo posto, e sempre lo vedrà, nonostante delusioni e altro, i sentimenti e i rapporti con gli altri, nonchè l’amore. Come posso spiegare il senso di frustrazione che vivo, la tristezza e l’insoddisfazione somma che sento quando capisco che una persona che mi piace, o che mi interesserebbe frequentare, non ha alcun interesse a fare altrettanto perchè, giustamente, agli occhi di tali persone io potrei essere una delle tante persone inutili che si incontrano sul pianeta?
Io in questo periodo della mia vita più che mai, sono attratta dalle affinità. Dalla sensibilità. Sento fortemente il richiamo delle emozioni e dei sentimenti che si celano nei cuori degli altri. Quando scorgo il tumulto interiore, il cielo tempestoso, o il rosso profondo dell’intensa passione, sono subito richiamata da questi cuori, nei quali mi riconosco e accanto ai quali sento che non mi sentirò più sola, che potrei in qualche modo sentirmi come a casa, meglio che a casa…
Ma mi ritrovo a bussare a cuori che non hanno previsto una porta, nè per me nè per nessuno. E’ frustrante per me, ci sto troppo male… Non ho intenzione di criticare le vite degli altri. Sbarrare le porte del cuore è una scelta che non posso biasimare, perchè i cuori ai quali vorrei poter avere accesso sono stati sicuramente tra i più puri e teneri che il mondo abbia mai partorito dalle sue mani. Ma ora è tutto sbarrato. Sotto i dardi avvelenati di questo tempo di crisi, di tempo determinato, di contratti a progetto e di scadenze inevitabili, nessuno ha intenzione di aprire il proprio cuore al mondo, all’inevitabile forza sconvolgente che travolge e dissolve ogni pensiero concreto e razionale. Tutto è chiuso, tutto è silenzioso qui. Ed io continuo a bussare, ferendomi le nocche delle mani, e mi sento una disperata, e un pò mi faccio schifo per questo, perchè non mi piace elemosinare parole, affetto e dolcezza. Ma ne ho bisogno. Non posso dimenticarmi del mio grande bisogno di dare e ricevere amore, anche quando tutto il resto attorno lavora per far si che io me ne scordi. Ed io non posso accettare questa vita a tempo determinato, questo sbarramento emotivo che non mi appartiene, non mi è mai appartenuto. Ci sarà qualcuno al di là di queste barriere che sente queste cose, che le vive sulla propria pelle… Ed io cammino per le strade del mondo, incontrando volti bellissimi ma inaccessibili, bellissimi cuori ricchi di potenzialità, ricchi di sensibilità, che però resta dov’è…e non è destinata a nessuno, non a me che saprei averne cura come si ha cura di un diamante.
La mia ricerca è ossessiva, ossessionata, forte e impellente. Non è un bisogno, è una necessità vitale quella di condividere la mia vita. Vorrei poter essere capace come queste persone di sbarrarmi il cuore, per far parte finalmente del loro mondo fatto di realizzazione, di successi professionali, di studi compiuti, di giornate all’insegna della soddisfazione interiore. Io vorrei davvero imparare, ma non posso. Non posso cambiare. E mi piace pensare che sia più facile trovare qualcuno che la pensi come me, che sia dal mio lato del mondo. Quello sbagliato forse. Ma maledizione, non è possibile che da questa parte ci sia soltanto io.

Solo che quel volto tenero, quel cuore a cui vorrei accedere…. ha un fascino malinconico che non posso ignorare. E forse proprio perchè cosi inaccessibile, io vorrei fosse mio. Per diventare, magicamente, ciò che non sarò mai.

Mi voglio fermare, mi voglio fermare. Io voglio al mio fianco una sola persona. Che abbia la maturità, le palle, la forza di vivere un amore. Un amore vero. non ne posso più di inutili caffè, di proposte prive di senso, di essere la seconda scelta, di essere scartata, di essere abbandonata. Non ce la faccio più….non ce la faccio più a vivere a Bari, a stare qui, non sopporto la leggerezza stupida della mia vita, questo soffocante ripetersi del nulla. Voglio andare via, con la persona giusta, andare via da qui.

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4 pensieri su “VITA A TEMPO DETERMINATO

  1. Calma. Questa è frenesia :-)La conosco, oh se la conosco: è umana, bisognosa, dolcissima e al contempo urlante. Questa è fame.Non sei sola da questa parte del mondo, son certa che non è così. Sei o meglio, ti senti sola oggi ma è diverso.Impara a dire di no, impara a decidere tu, lascia dire al cuore ma non travolgere; sei sensibile ed attenta e forse alla tua età non è così diffuso ma pensa a quanti altri come te ora pensano la stessa cosa…Sii contenta di come sei, non aver rimpianti perchè chi non ti capisce non potrebbe farlo mai e comunque neppure se ti amasse (questa è una delle pochissime certezze che ho acquisito in 40 anni); respira, alza il mento e lo sguarda e cammina dritta… 🙂

  2. Hai ragione! Ma ieri ero proprio depressa, complice il fatto che ho bruciato la parmigiana nel forno……………. e credimi questo ha scatenato tutta una serie di pensieri paranoici 😀

  3. Io mi fermo qui, non vado più indietro.Troppo vero e reale tutto quello che scrivi, ti racconti e vivi.Della serie un libro già letto o un film già visto, sei incredibilmente vera.Un caro saluto a voi due.

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