IL LAGO DEI RICORDI

Perchè non mi accorgo mai di cose che agli occhi degli altri sono ovvie?
Perchè è come se ricevessi delle ferite delle quali però sento il dolore soltanto dopo molto tempo?


Le parole sono sempre le stesse col passare dei mesi, ma i significati prendono forme diverse e mutano sull’onda di orrendi incubi e sulla consapevolezza di una stima crescente.

Incubi neri intorno ad un lago oscuro, e tutte le mie lacrime e le mie grida inutili. E quando mi volto, quello che vedo è ancora casa sua, lontana, irraggiungibile, e lui dalla finestra che non mi osserva. E il gatto sul davanzale che mi vede andar via, e il cane che insegue l’auto e abbaia. E la neve.
E la notte.
Tutto intorno ad un lago che voglio solo abbandonare per sempre.

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