IL PRIMO AMORE?

Non si scorda mai e influenza le relazioni a venire

È stata la prima volta che tutto sembrava avere senso. È stata la prima volta
che fare di due persone una sola, un evento chiaramente contrario a tutte le
leggi delle fisica, è stata un’esperienza quotidiana. È stata la priva volta che
ogni sensazione è stata vissuta con tutte le cellule del corpo. È stata la prima
volta che il battito del cuore di un’altra persona era come un codice morse che
intralciava i battiti del proprio cuore. È stata la prima volta in cui si è
sperimentato cosa voglia dire essere sconvenientemente felici. È stato il primo
amore. Quello che, proverbialmente, non si scorda mai e che condanna
inesorabilmente alla sofferenza negli anni a venire. Il primo amore, se felice,
è un termine di paragone improbo per tutti quelli che verranno dopo e condanna
all’infelicità per molto anni.

“La passione, la spensieratezza e
l’incoscienza tipica della giovinezza e dei primi amori sono emozioni
caratteristiche di un momento particolare della crescita dell’individuo. Da
adulti i motivi che legano due persone sono i più vari e, soprattutto, per
tenere in piedi una relazione matura spesso gli eccessi sono da evitare”, lo
sostiene Malcolm Brynin uno psicologo che ha curato un libro che sta spopolando
in Inghilterra “Changing Relationship“.

Il libro sostiene che
molte persone che hanno avuto un primo amore appagante e felice fanno molta
fatica a liberarsi dell’idea di una sorta di rapporto “unico” che diventa il
termine di paragone attraverso cui si giudica la realtà e tutti gli altri
incontri. Vi è però, in questo giudizio, un errore di fondo: quello di valutare
il mondo con gli occhi di una persona ancora non emotivamente adulta. “Un
rapporto maturo si basa sull’avere un progetto comune, sulla stima, sul
rispetto, sulla capacità di accettare l’altro per come è. Suona forse meno
romantico ma funziona di più nella vita reale. La passione e la sconsideratezza
fanno di una relazione un evento emotivamente squilibrato che non può essere
sostenuto per tutta la vita e che denota un approccio un po’ infantile al
rapporto di coppia”, si legge nel libro.

Dimenticare il primo amore,
almeno secondo quanto sostenuto in questo libro, è il primo passo per aprirsi
agli altri e per intraprendere una relazione che abbia qualche probabilità di
riuscita.

Fonte: Hill A. Why we can never recover from frist love. The
Guardian.10 gennaio 2009.

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